La provincia di Modena emerge nel panorama industriale italiano per l’elevata densità imprenditoriale: a fronte di una popolazione di oltre 659.000 unità sono attive più di 66.000 imprese, una ogni 10 abitanti. Più di 10.000 appartengono al settore agricolo, oltre 33.000 a quello dei servizi e più di 22.000 sono industriali.



Questa caratteristica si coniuga anche con un’altra specificità, la prevalenza della piccola e media dimensione imprenditoriale.
Il modello di sviluppo industriale generato dai distretti ha prodotto un elevato livello medio di valore aggiunto pro-capite, stimato intorno ai 26.700 € nel 2003.
Modena vanta poi un livello di disoccupazione molto contenuto (3,7% nel 2004 contro una media nazionale dell'8%). Molto significativa risulta anche la partecipazione femminile al lavoro: più di 135 mila unità su un totale di 304.331 occupati.



I settori industriali di maggiore rilievo sono: il metalmeccanico, diffuso su tutto il territorio e rappresentato da oltre 4.700 aziende;
segue il tessile-abbigliamento con più di 3.100 imprese di cui quasi la metà localizzate nel distretto carpigiano. Il settore alimentare conta ad oggi più di 1.400 imprese; il settore ceramico, dislocato nell’area di Sassuolo, più di 300 aziende produttrici di piastrelle alle cui dipendenze sono impegnati all'incirca 16.000 dipendenti. Il distretto biomedicale, nel territorio di Mirandola, è costituito da settantuno imprese che occupano all’incirca 3.900 addetti.
L’elevato grado di internazionalizzazione dell’economia modenese emerge dall’evoluzione delle esportazioni provinciali, sempre in crescita dopo il 1992. Nel 2004 l’export modenese ha raggiunto quota 8.389 milioni €. Complessivamente costituisce quasi il 3% delle esportazioni del Paese e colloca Modena all'ottavo posto nella graduatoria delle province italiane e al secondo posto in regione..

I comparti economici di maggior peso, in termini di valore delle esportazioni, sono il metalmeccanico (compresi i mezzi di trasporto) con più di 3,9 miliardi € di vendite sui mercati stranieri e la ceramica che se ne aggiudica oltre 2 miliardi; segue il tessile-abbigliamento, con più di 700 milioni €.
Per quanto riguarda i mercati di sbocco, l’Unione Europea assorbe oltre il 55% delle esportazioni modenesi; in quest’area la Francia rappresenta il mercato più importante (22,8%), seguono la Germania (21,5%) e il Regno Unito (12,2%). Fuori dall’Europa, gli Stati Uniti rappresentano la destinazione privilegiata dei prodotti modenesi, per un valore complessivo nel 2004 di quasi 1,2 miliardi di € (il 14% delle esportazioni complessive).
Altro indicatore economico che merita particolare attenzione è quello relativo ai livelli della produzione dell'industria manifatturiera, che hanno registrato un progressivo incremento a partire dal 4° trimestre del 2003, per poi subire una brusca "frenata" nel primo trimestre dell'anno in corso.
